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Così come avviene per ogni città di mare, Senigallia beneficia delle brezze. Le brezze si manifestano ad iniziare dalla tarda primavera e caratterizzano l'intero trimestre estivo.
Quali sono le condizioni che favoriscono l'insorgere delle brezze?
Le brezze sono tipiche delle giornate assolate, con condizioni di bel tempo, con pressioni al suolo livellate (stesso valore a parità di quota), in assenza dunque di gradienti barici e venti sinottici (Bora, Garbino, Scirocco, Ponente, ecc.), venti che possono essere generati per esempio da una bassa pressione. Le brezze possono coesistere con i venti sinottici, determinando una maggiore forza del vento (qualora brezze e venti sinottici abbiano la stessa direzione), una riduzione (qualora brezze e venti sinottici abbiano direzione opposta), fino ad annullare completamente la brezza e questo è il caso della brezza proveniente da Nord-Est talvolta sovrastata dal vento sinottico di Garbino (Sud-Ovest), in alcuni casi particolari la brezza riesce a resistere solo nei primi 100 m di costa. In ogni caso, chiusa questa ampia parentesi, andremo a considerare le brezze in assenza di venti sinottici, perchè è questa la situazione che è più frequente nei tre mesi estivi, quando c'è la forzante primaria per il meccanismo: la presenza del sole.
Analizziamo ora un giorno caratterizzato da venti in regime di brezza (il giorno è stato preso a titolo di esempio ed è l'11 luglio 2008, i dati di temperatura, velocità e direzione del vento sono quelli registrati dalla nostra stazione meteo) e andiamo ad individuare il meccanismo fisico che genera la nostra brezza. I riferimenti sono rivolti alla Fig. 1 (andamento temperatura-vento nel tempo) collocata in fondo all'articolo.
Fase iniziale: innesco della brezza
La giornata inizia con cielo sereno e scarsa ventilazione. In queste condizioni la terraferma si scalda di più e più velocemente di quanto lo faccia la superficie marina: questo determina, sulla terraferma, una risalita di aria calda verso l'alto e quindi una bassa pressione al suolo mentre l'aria più fresca sul mare conserva una pressione leggermente superiore. Grazie a questa differenza di pressione, l'aria in prossimità del suolo viene spinta dalla zona di maggior pressione (il mare) a quella di minor pressione (la terraferma) generando così la brezza di mare. Negli strati atmosferici superiori le correnti di aria calda seguono il percorso inverso (terra-mare). Si è formata così una cella convettiva dove al suolo l'aria spira dal mare verso terra (brezza) ed in quota da terra verso il mare (controbrezza). L'estensione dell'area interessata a questo fenomeno è relativamente limitata: in altezza interessa i primi 400-600 m, verso l'entroterra può arrivare fino a 30-50 km. La brezza sarà tanto più intensa ed estesa (in assenza di altre forzanti) quanto maggiore sarà la differenza di temperatura tra terra e mare.
Nel nostro caso noteremo che la brezza in quel giorno si è innescata alle ore 10 circa. Si può osservare come in concomitanza dell'inizio della brezza, non solo la temperatura arresta la sua crescita, diminiusce, passando da un valore di 29 °C (alle ore 9.55) ad un valore di 27 °C (alle ore 10), un calo di ben 2°C registrato in appena 5 min.
Fase centrale: brezza a pieno regime.
Con il passare delle ore, per effetto del soleggiamento e dell'aumentata radiazione solare, si incrementa la differenza di temperatura tra la terraferma ed il mare: la brezza aumenta così la sua intensità fino a raggiungere valori di 12-15 nodi.
Non abbiamo ancora parlato della direzione delle brezze: a Senigallia la brezza nasce con direzione NE - E e subisce nel corso della giornata una lenta rotazione in senso orario, fino a presentarsi con direzione SE al termine della giornata. Questo avviene perchè un qualsiasi corpo in movimento, in seguito alla rotazione terrestre subisce una deviazione verso destra (nell'emisfero boreale) per l'azione della forza di Coriolis. La forza di Coriolis è nulla all'equatore ed aumenta con l'aumentare della latitudine per essere massima ai poli. Alla nostra latitudine si può osservare una rotazione in senso orario di circa 8-10° all'ora, così che la brezza nella sua fase terminale può avere una direzione ruotata di 50-60° rispetto a quando si è formata. A Senigallia i quadranti descritti dalla brezza sono: NE, E, E-SE, SE.
Come ben si può notare dalla Fig.1, le brezze hanno una forte azione mitigatrice sulla temperatura: si osserva infatti che i 29 °C registrati alle 9.55 non sono stati superati nel corso della giornata nemmeno nelle ora centrali quando il sole picchia più forte, ma allo stesso tempo si ha la massima intensità della brezza. Grazie al meccanismo delle brezze Senigallia gode di un clima decisamente gradevole nei mesi estivi.
Fase finale:
Con il calare del sole viene meno la forzante principale della brezza. Per questo motivo le brezza tenderà a perdere di intensità fino ad annullarsi. Nel nostro grafico la brezza comincia a perdere forza alle ore 19.00 circa, un calo di intensità che è accompagnato da un immediato rialzo termico tanto che la temperatura massima del giorno è stata registrata alle ore 19.40 con 30,2 °C.
FIG. 1 Andamento della Temperatura e del Vento 11 luglio 2008 a Senigallia.

Nota. I valori del vento sono registrati ogni 5 minuti. Il valore puntuale rappresenta la velocità media del vento nell'intervallo di 5 minuti.
Altri effetti delle brezze:
Le brezze determinano inizialmente delle increspature della superficie marina fino a generare del modesto moto ondoso che si propaga con la stessa direzione della brezza nella sua fase di massima intensità. A Senigallia (in assenza di forzanti sinottici) si osserverà dunque un mare paraticamente piatto nelle prime ore del mattino, seguiranno delle increspature, fino a debole moto ondoso nel pomeriggio con direzione di propagazione dei fronti E - W, SE - NW.
Quando i venti di brezza invadono l'entroterra con una velocità di almeno 6 nodi, danno luogo a fronti di aria marittima fresca che si muovono verso l'interno risucchiati dal calo di pressione orografico dovuto alla presenza dei rilievi. Tali fronti arrivano a raggiungere altezze di 1200-1500 m e se l'aria continentale presente nell'entroterra è abbastanza umida, con il suo sollevamento per il passaggio del fronte marittimo portato dalla brezza si ha la formazione delle nubi cumuliformi tipiche dei pomereggi estivi.
Brezza di terra
La brezza di terra trae origine dal più rapido raffreddamento notturno che la terra subisce rispetto alla superficie del mare (tende invece a mantenere il calore accumulato anche di notte), nelle giornate con cielo sereno o al più poco nuvoloso. Si genera così un'alta pressione al suolo nella terraferma che sospinge aria verso il mare, in quota le correnti di compensazione della cella convettiva spirano in senso contrario. La brezza di terra è più debole rispetto a quella di mare, in genere si registrano velocità massime di 4-5 nodi. Analizzando il nostro giorno campione si osserva che la brezza di monte si attiva alle 22 circa ed ha proprio un'intensità variabile da 0 a 5 nodi. Dunque sono frequenti le nottate estive serene in cui è percepibile a Senigallia una debole venitlazione con direzione SW-NE: è la brezza di terra.
Daniele O. © meteosenigallia.it
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