Indici Teleconnettivi AO-NAO.

AO

Il clima dell'emisfero boreale è regolato da una variazione ciclica della pressione nota come Artic Oscillation (AO).

Nel nostro emisfero staziona in maniera permanente una profonda depressione, il Vortice Polare. Questo nel semestre più freddo si allunga verso sud alimentando due distinti centri di bassa pressione: Il Ciclone d'Islanda nel nord Atlantico e il Ciclone delle Aleutine nel Pacifico Settentrionale.

Andiamo ad analizzare ora due casi che si possono presentare:

AO Positiva:

Indica un'intensificazione del Vortice Polare e un simultaneo irrobustimento degli anticicloni collegati (Anticiclone delle Azzorre nel medio Atlantico e l'Anticiclone del Pacifico dall'altra).

AO Negativa:

Indica un indebolimento del Vortice Polare connesso ad un aumento di pressione sul Circolo Polare Artico, pressione che invece tende a diminuire alle medie latitudini; Una AO fortemente negativa è una condizione necessaria ma non sufficiente, per possibili irruzioni artiche in Europa, Italia compresa.

Come si misura:

L'intensità e il segno della AO sono espressi da un indice mensile calcolato come differenza tra l'anomalia media della pressione alle medie latitudini e alle alte latitudini.

Le immagini allegate mostrano l'indice AO osservato e previsto:

Indice AOindice AO GFS

Fonte NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration)

Un particolare della AO è la valutazione del solo ramo Atlantico, di diretto interesse per l'Europa: l'indice NAO descrive l'oscillazione periodica che lega l'intensità del Ciclone d'Islanda all'Anticiclone delle Azzorre.

 

NAO

Come già detto, l'Indice NAO descrive l'oscillazione periodica che lega l'intensità del ciclone d'Islanda all'anticiclone delle Azzorre.

Andiamo ad analizzare due possibili casi:

NAO Positiva:

Indica un Ciclone d'Islanda molto forte, con valori di pressione piuttosto bassi. D'altra parte l'Anticiclone delle Azzorre più forte e quindi anche più invadente del normale, viene risucchiato dalla profonda depressione islandese, allungandosi fino a Francia, Spagna e Mediterraneo Occidentale. Di conseguenza le piovose perturbazioni che si generano nel Nord Atlantico, ora più veloci e numerose sono costrette a seguire traiettorie molto alte, scivolando lungo i margini dell'alta pressione che si comporta come un vero e proprio scudo: attraversate le isole Britanniche e successivamente la Scandinavia, dopo aver raggirato la lingua più settentrionale dell'anticiclone delle Azzorre, le perturbazioni ripiegano verso sud-est, terminando il loro ciclo di vita sui Balcani e sull'Egeo, senza portare le preziose piogge sull'Italia. Un indice NAO positivo è quindi responsabile in Italia di inverni siccitosi e relativamente miti (condizioni che sono più marcate per il nord).

NAO Negativa:

L'anticiclone delle Azzorre tende a mantenersi verso latitudini più basse consentendo quindi al Ciclone d'Islanda di scendere verso sud, occupando in tal modo, in maniera più o meno stabile, l'area atlantica prossima alle coste francesi: tale combinazione determina quindi un aumento delle depressioni atlantiche che possono quindi raggiungere il bacino del Mediterraneo e portare piogge e neve.

Come si misura:

L'intensità e il segno della NAO sono espressi da un indice calcolato come differenza tra le anomalie medie mensili di pressione al livello del mare a Punta Delegada (Azzorre) e le corrispondenti anomalie osservate ad Akureyri (Islanda).

Le Immagini seguenti mostrano l'indice NAO osservato e previsto:

indice NAOIndice NAO

Fonte NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration)

Bibliografia: Manuale di meteorologia, Centro Epson Meteo.

Daniele O. © meteosenigallia.it

 


 

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